Pori dilatati, la linea POREfessional di Benefit e consigli per minimizzarli

POREfessional e License to blot

Con i pori è inutile illudersi, non si possono far sparire in nessun modo. Se ci fate caso, i prodotti in vendita per il trattamento dei pori dilatati si limitano a “promettere” di limitarne la visibilità.

 

Come limitarne la visibilità?

Per rendere i pori dilatati meno visibili, oggi esistono tantissimi prodotti che funzionano abbastanza bene. Questi prodotti non servono solo a mascherare i pori, ma funzionano bene anche con le piccole rughe: in pratica rendono la superficie della pelle super levigata.

La linea POREfessional di Benefit ad esempio ha iniziato con il primer che “cancella” pori e rughe e si è allargata con tutta una serie di altri prodotti che la completano e rispondono alle esigenze di chi vuole sfoggiare una pelle perfetta. A prescindere dai pori dilatati.

Della linea Porefessional di Benefit ho provato 2 prodotti: il “leggendario” primer e lo stick License to blot.

Per quanto riguarda il primer Porefessional, confermo che funziona bene, nel senso che riesce a dare un effetto sfocatura alla pelle e quindi a cancellare pori, rughette e grana irregolare. Se il problema dei pori dilatati vi opprime al punto da desiderare questo effetto, provatelo.

A me onestamente ha messo paura e in un certo senso anche un pò imbarazzo. Dopo averlo applicato e aver completato il trucco con un fondotinta leggero (Armani Luminous Silk) la mia pelle sembrava finta e quasi non mi riconoscevo allo specchio. L’effetto pelle da bambola o da Youtuber americana, non mi è piaciuto affatto: troppo artefatto per i miei gusti, troppo maschera.

Il secondo prodotto della linea POREfessional di Benefit che ho provato è Licence to blot. Licence to blot è stato pensato per prevenire la lucidità data dall’eccesso di sebo e tamponarlo, a seconda che si utilizzi prima del trucco o nel corso della giornata.

La lucidità della pelle evidenzia molto i pori dilatati, è quindi consigliabile tenerla a bada.

Inizialmente ero entusiasta all’idea di qualcosa di nuovo che potesse rimpiazzare le classiche vecchie e semplici cartine assorbenti. Beh.. purtroppo l’entusiasmo è finito dopo il primo utilizzo. Licence to blot è una specie di stick cremoso ma molto asciutto, qualcosa di simile forse a un burro cacao, che, se utilizzato nel corso della giornata per tamponare e assorbire l’eccesso di sebo dalle zone problematiche del viso come naso, fronte e mento, non funziona. Anzi fa più che altro pasticci, assorbendo il trucco e lasciando sulla pelle il sebo. Insomma un disastro. E poi immaginate di usare questo stick sulla pelle oleosa e truccata, riporlo e riutilizzarlo il giorno dopo. Non mi sembra igienico, non la cosa giusta da fare su una pelle grassa che è già problematica e sempre a rischio brufolo etc.

Funziona leggermente meglio se utilizzato come primer e quindi nella prevenzione del rilascio di sebo che lucida la pelle. In questo caso se lo si applica sulle zone del viso che tendono a lucidarsi prima di applicare il trucco, si nota che queste diventano istantaneamente  opache/asciutte. Però non elimina il problema: forse lo ritarda di qualche minuto o qualche ora se siete fortunate!! Decisamente meglio le vecchie cartine assorbenti.

Vale quindi la pensa stratificare un prodotto in più sotto al trucco per un effetto scadente? Secondo me, no.

Non amando i primer in generale, per decidere di utilizzarne uno, questo deve garantirmi un risultato notevole ed evidente che in questo caso non c’è. Personalmente trovo più utile investire nella prevenzione e curare bene la pelle, con detergenti e creme adatte e di qualità,  in modo che non produca così tanto sebo da dover gestire dopo. Insomma per me prevenire è sempre meglio che curare.

Come migliorare la pelle che presenta pori dilatati e prevenirne il peggioramento?

I fattori che contribuiscono alla dilatazione dei pori, ovvero al peggioramento della condizione, sono di tipo ambientale come l’umidità e la temperatura, l’invecchiamento della pelle, l’esposizione al sole e i cambiamenti ormonali.

Naturalmente con elementi come il clima umido o le temperature troppo alte, si può fare poco; ma contro l’invecchiamento della pelle si può fare moltissimo oggi. Idem per evitare le conseguenze dell’esposizione al sole.

Alcuni studi infatti considerano proprio il fotoinvecchiamento come una tra le principali cause dell’ingrandimento dei pori. E’ però consolatorio sapere che chi soffre di pori dilatati spesso non presenta le altre tipiche conseguenze del fotoinvecchiamento come il colorito giallastro, l’ iperpigmentazione, pelle avvizzita e rughe.

Le strategie per il trattamento dei pori dilatati sono più che altro legate alla riduzione della produzione di sebo.

Un’ adeguato e costante regime di pulizia della pelle, peeling e esfoliazioni per ridurre il sebo in eccesso, sono indispensabili per chiunque abbia la pelle grassa. Però tenete sempre presente che una pulizia eccessiva o troppo aggressiva può sortire l’effetto contrario, anche se magari non nell’immediato. Dal mio punto di vista è sempre sconsigliato il fai-da-te, l’utilizzo di prodotti scadenti o il ricorso alle ricette della nonna.

Ricapitolando per evitare il peggioramento dei pori dilatati è importante:

1. Pulire ed esfoliare la pelle con metodi efficaci ma gentili e con regolarità. I punti neri ad esempio fanno sembrare i pori ancora più grandi.

2. Evitare che si accumuli troppo sebo nei pori, utilizzando creme idratanti e trucco specifici per pelli grasse. E’ molto utile cercare di mantenere la pelle asciutta rimuovendo l’eccesso di sebo dal viso con cartine assorbenti o anche con un semplice kleenex.

3. L’abbronzatura può ispessire lo strato di pelle attorno al poro dilatato facendolo sembrare ancora più grande. Utilizzare sempre una crema solare ed evitare il sole il più possibile. 

 

Ritornando a BeneFit..
Morale della favola: continuo ad amare BeneFit per prodotti fantastici come Benetint e Cha Cha Tint. Ma POREfessional per me non va bene. Non se volete che il vostro trucco sia fresco e naturale almeno.

 

 

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